Guida pratica riguardo alle normative vigenti da osservare al momento dell’installazione di un impianto, a tutela del lavoratore e dell’ambiente.

Di seguito i principali adempimenti, ricordando che grazie alla propria divisione EOS Dollmar può fornire supporto e consulenza nel:

  • Acquisizione dell’autorizzazione per le emissioni in atmosfera (artt. 272 o 269 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.; art. 3 o 4 del DPR 59/2013 – AUA – Autorizzazione Unica Ambientale). L’autorizzazione prevede controlli ai camini di emissione che, in via generale, possono avere frequenza annuale o biennale.
  • Acquisizione dell’autorizzazione per lo scarico delle acque, in caso di allacciatura dello scarico idrico alla rete fognaria o ad un corso d’acqua in superficie ( anche nel caso di acqua di raffreddamento; Artt. 124 e125 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. art. 4 del DPR 59/2013 – AUA – Autorizzazione Unica Ambientale). L’autorizzazione può prevedere controlli allo scarico che, in via generale, possono avere frequenza annuale.
  • Caratterizzazione del rifiuto prodotto (attribuzione del C.E.R. anche attraverso un’analisi del rifiuto), tenuta di un registro dei movimenti di carico e scarico (registri e formulari cartacei / portale SISTRI per registrazioni informatiche), predisposizione annuale del MUD (art. 188 – 190 D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.).
  • Aggiornamento della valutazione dei rischi, con particolare riguardo all’esposizione agli agenti chimici, connessa all’introduzione di una nuova sostanza o preparato (Titolo IX D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.). E’ opportuno prevedere periodiche analisi chimiche in ambiente di lavoro, finalizzate a verificare il reale livello di esposizione dei lavoratori alle sostanze e ai preparati utilizzati (es: indagini chimiche con cadenza biennale).
  • Informazione e formazione dei lavoratori addetti al nuovo impianto, con particolare attenzione ai rischi ad esso connessi e al rischio chimico (art. 36 e 37 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
  • Addestramento o training specifico degli addetti al nuovo impianto (art. 37 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). da personale autorizzato.
  • Aggiornamento della sorveglianza sanitaria, conseguente la valutazione del rischio chimico (art. 41 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
  • Aggiornamento della valutazione del rischio incendio / esplosioni, in caso di utilizzo di sostanze o preparati infiammabili o combustibili (solventi infiammabili/combustibili, vernici liquide o in polvere, ecc.), con eventuale richiesta di aggiornamento del CPI (Certificato Prevenzione Incendi).
  • Predisposizione di idonee aree interne o esterne per lo stoccaggio dei prodotti liquidi (per materie prime e rifiuti) provviste di bacini di contenimento /vasche di raccolta /contenitori di sicurezza.

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